La risposta è una sola: responsabilità individuale!

20.01.2021

L’interesse dei mezzi di comunicazione e del pubblico continua a dimostrarlo: la carne è probabilmente il più emotivo di tutti gli alimenti!

Ciò è tanto più vero in quanto, per sua stessa natura, comporta sempre l’abbattimento di un animale. Proprio per questo è estremamente importante che tutte le parti coinvolte diano alla protezione degli animali la massima priorità fino all’ultimo momento della vita di ciascun animale, sia nel lavoro quotidiano, ma anche garantendo la funzionalità delle attrezzature e degli impianti utilizzati. Ciò rende ancora più imperativo che i rispettivi dirigenti e i loro dipendenti eseguano i compiti loro assegnati in modo impeccabile! Ciò è confermato dai nostri membri con la loro adesione alla Carta UPSC. Come noto, circa un anno fa l’Unità Federale per la filiera agroalimentare (UFAL) ha pubblicato una relazione nota bene non rappresentativa sulla protezione degli animali e il controllo della carne durante la macellazione che ha scatenato un vero e proprio terremoto nei media e nella politica. La relazione ha evidenziato delle lacune e quindi la necessità di intervenire in alcune aziende controllate, in parte selezionate proprio perché già note come aziende a rischio ed anche presso diverse autorità esecutive cantonali. Ciò ha indotto l’ABZ Spiez, con l’assistenza dell’UPSC, a rivedere i requisiti per la formazione ed il perfezionamento del personale dei macelli e l’autocontrollo nel macello. Il risultato corrispondente è stato recentemente approvato dall’Ufficio federale per la sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV) ed è già disponibile sotto forma di sostegno per tutte le parti interessate come (cfr. ultimo numero). A maggior ragione disturba che alcune riviste mettano nuovamente alla gogna singole aziende sulla base di visite di controllo da parte della Protezione Svizzera Animali (PSA), i cui risultati sono stati giudicati in modo controverso dalle autorità veterinarie competenti, condannando anche la stragrande maggioranza degli stabilimenti che lavorano bene. È discutibile, se non addirittura incomprensibile, che la PSA abbia messo a disposizione dei media i propri risultati dei controlli come se niente fosse. Per l’UPSC è e rimane indiscusso, fermo restando l’obiettivo di macellare in modo rispettoso ogni singolo animale da macello, che i difetti dimostrabili e la cattiva condotta devono essere corretti immediatamente oppure soggetti a punizione senza se e senza ma.

Ivo Bischofberger, presidente
Ruedi Hadorn, direttore